venerdì 29 maggio 2015

La Taverna degli Autori - Reborn di Miriam Matrovisto

Oggi, per la rubrica "La Taverna degli Autori", ospito Miriam Mastrovito che presenta il suo romanzo Reborn.


Sinossi. Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa.  Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.

Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i  mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.



Titolo: Reborn
Autrice: Miriam Mastrovito
Genere: New Gothic
Editore: youcanprint
Pagine: 294
Cartaceo: 16,90
Ebook: 2,99
Link Amazon: http://www.amazon.it/Reborn-Miriam-Mastrovito-ebook/dp/B00JGRWMB8/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1396624670&sr=8-1&keywords=reborn+di+miriam+mastrovito

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L'autrice. Miriam Mastrovito (Gioia del Colle, 1973).
Laureata in filosofia, è blogger per passione e da qualche anno lavora come editor freelance. Da sempre coltiva una forte passione per la scrittura e i mondi fantastici. Ha vinto svariati premi, ha collaborato con diversi siti dedicati ai libri e web magazine ed è stata giurata in vari concorsi letterari. Attualmente gestisce i lit-blog Il flauto di Pan (http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/) e Leggere è magia (http://miriam-mastrovito.blogspot.it/).
È autrice di diversi romanzi tra cui Il Mendicante di sogni (La penna blu edizioni), Il mistero dei libri perduti (Zero91) e Reborn (produzione indipendente).

Per contattare l’autrice: miriammas@alice.it
Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/pages/Miriam-Mastrovito-autrice/
Blog dedicato al romanzo:


L'intervistaCom’è nata l’idea per questo romanzo?

Reborn è nato da una serie di sogni lucidi, o apparizioni se preferite, di cui sono stata (e sono tuttora protagonista).
Circa un anno e mezzo fa ho cominciato a sognare/vedere una bambina che non ho mai conosciuto in questa vita. Da questi incontri ho ricavato alcune informazioni sul suo conto e la sensazione che, oltre alla mia compagnia e al mio affetto, desiderasse che facessi qualcosa per lei.
Mi sono interrogata a lungo in proposito. Cosa mai avrei potuto fare per rendermi utile o farla felice? Perché proprio io?
Un giorno mi sono ritrovata seduta, come di consueto, al mio pc, davanti al file del romanzo a cui avevo cominciato a lavorare da poco, e d’improvviso ho compreso.
Scrivere, bene o male, è una delle poche cose che so fare, di certo l’attività a cui mi dedico con maggior passione. Se la bambina aveva scelto me non poteva che essere per questo. Probabilmente desiderava affidarmi la sua storia perché la scrivessi e la condividessi.
Non so se ho interpretato correttamente il suo volere oppure ho solo dato un senso al mio bisogno di scrivere in un momento di grande incertezza sul mio percorso letterario. Forse non lo saprò mai. Fatto sta che ho accantonato il progetto in corso, mi sono posta in ascolto e ho cominciato a scrivere Reborn.

Si tratta di una saga o di un romanzo autoconclusivo. Hai in progetto un sequel/prequel o uno spin-off su questa storia?

Reborn è un romanzo autoconclusivo, anche se non è del tutto escluso che alcuni personaggi possano tornare prima o poi in un altro spazio-tempo narrativo.

Quali sono i personaggi che ami di più della tua storia?

Li amo tutti in modo diverso. Di certo ho un debole per Rea, che considero un po’ anche la mia bambina, del resto le devo molto perché senza di lei il romanzo non ci sarebbe mai stato. Sono molto legata anche a Iuri perché è il personaggio in cui ho messo più pezzi di me al punto da considerarlo il mio alter ego maschile.

Che cosa troveremo nel romanzo?

La risposta a questa domanda è contenuta nella quarta di copertina: Una bambina venuta dal passato. Una madre in lutto. Un folle eroe romantico. Un cocchiere dall’occhio di vetro.
A questo potrei aggiungere che in Reborn troverete un’idea alternativa sull’aldilà e su quello che potrebbe capitarci dopo la morte…

Quanto tempo hai impiegato a scrivere quest’opera?

Quasi un paio di anni, dall’elaborazione dell’idea alla stesura definitiva.

Come mai hai deciso di auto pubblicare quest’opera? Quali sono le difficoltà e i pregi di questa scelta?

Ho scelto l’auto-pubblicazione perché profondamente delusa dall’editoria tradizionale. Nonostante abbia avuto la “fortuna” (oggi in effetti non so più se considerarla tale) di non pagare per pubblicare, le mie esperienze con gli editori non sono state positive. Ho sofferto, per esempio, per la perdita di libertà causata da certe clausole capestro. Da self mi sento molto più soddisfatta: finalmente ho il totale controllo sulle mie opere, vendo di più, ho un rapporto diretto con i lettori e, soprattutto, sono assolutamente libera!

Quali sono gli aspetti del tuo romanzo che ami di più e che vorresti far arrivare al cuore dei tuoi lettori?

Come accennavo prima, in Reborn affronto il mistero della morte e propongo una mia personale idea di aldilà. Nello specifico parlo di una particolare forma di reincarnazione di ispirazione neopagana in cui credo fermamente. Che condividano o no le mie idee, al cuore dei lettori spero di far arrivare la speranza che la morte non sia la fine di tutto e che si possano ritrovare le persone amate  e perdute in un altro spazio-tempo.

Parlaci un po’ di te e delle altre tue opere.

Ho pubblicato in tutto cinque romanzi, ma reputo i primi due solo delle “prove tecniche” e oggi non sono più in commercio. Considero “Il mendicante di sogni (edito per la prima volta nel 2009 da La penna blu edizioni) il mio vero romanzo di esordio. Si tratta di un urban fantasy incentrato sulla magia dei sogni. Nel 2011 ho pubblicato “Il mistero dei libri perduti” con la Zero91, è un fantasy a cui sono molto affezionata, ma di cui in questo momento non parlo molto volentieri… senza scendere nei dettagli, dico solo che spero al più presto di poter rientrare in possesso dei diritti sull’opera e di riproporla coma autrice self.
“Reborn” è il mio ultimo romanzo in ordine cronologico e penso sia il libro che, meglio di tutti, mi rappresenta come autrice.

Lasciaci assaggiare il tuo romanzo. Regalaci tre citazioni (quattro/cinque righe) tratte dalla tua opera.

Citazione 1:
“Gli occhi delle bambole ti guardano.
Amore, odio, dolore, compassione; riflettono quello che hai dentro o ti riempiono di emozioni nuove.
Gli occhi delle bambole ti guardano e, a volte, sembrano scusarsi per non essere abbastanza vivi.”

Citazione 2:
Puoi guardare avanti dopo aver perso l’uomo che ami, forse, ma sopravvivere a un figlio è contro natura.

Citazione3:
«[…]Ciascuna delle vostre vite è un disegno casuale che si realizza. A volte si tratta di un capolavoro, altre volte no, ma non c’è un progetto e nemmeno un padre amorevole. Non c’è amore lassù e non siete i figli privilegiati di nessuno. Che ti piaccia o no, quelli che reputi piccoli miracoli non sono che coincidenze. Strabilianti. Fottute. Coincidenze.»



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