lunedì 24 agosto 2015

La Taverna degli Incontri - New York - Napoli - Amore al peperoncino di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

Ritorna l'appuntamento con "La Taverna degli Incontri". Oggi ospito due scrittrici che hanno deciso di scrivere insieme un romanzo dal gusto.... piccante!
Pamela Boiocchi e Michela Piazza presentano la commedia romantica New York - Napoli -  Amore al peperoncino.


Sinossi. Lui è Rick, un texano amante delle donne e convinto che hamburger e patatine fritte siano la base della cultura americana.
Lei si fa chiamare Mary Jane, anche se il suo vero nome è Maria Gennara, una chef italiana decisa a preparare solo piatti genuini e biologici.
Cosa li lega? Un ristorante a New York e un’attrazione fisica che supera ragionamenti e antipatie.
Ma se lei fugge dalla Grande Mela (e da un certo cowboy sexy) e lui decide di seguirla a Napoli, cosa potrà succedere? Imparerà Rick ad apprezzare ricette piccanti e cibo verace? E riuscirà Mary Jane a venire a patti coi propri sentimenti?
Tra parenti impiccioni, equivoci e sorprese, i due scopriranno che l’amore non è bello se non è litigarello e che la vita è più eccitante se ci aggiungi un pizzico di peperoncino.

Le Autrici.
Pamela Boiocchi Nasce a Milano e si trasferisce poi nella provincia di Varese dove vive tuttora.  Studia e insegna danza orientale, dopo un percorso di formazione professionale con la campionessa italiana classe master Sarah Shahine. Si esibisce come illusionista e danzatrice insieme a Fabio Groppo, direttore Artistico di 13Viole. Con Fabio Groppo conduce il programma “Magika”, in onda in prima serata su OneTv Nbc. E' ideatrice e conduttrice della trasmissione "Dolci Evasioni". Nel maggio del 2012 pubblica il suo primo romanzo, “Il Cuore Insanguinato” (Butterfly Edizioni) di cui presto uscirà il seguito.


Michela Piazza è laureata in Storia.
Ha lavorato come bibliotecaria, traduttrice e correttore di bozze. E' stata coautrice del fumetto umoristico "Fotoronmao", edito su riviste nazionali. Ha scritto racconti di vario genere - dall'horror al rosa - comparsi in antologie.
 Con Butterfly Edizioni ha pubblicato i romanzi d'avventura “Mary Read – di guerra e mare” e “Mary Read – nemica del genere umano”. E' coautrice della raccolta di racconti “Angeli quotidiani – storie vere che risvegliano l'ottimismo”. Insieme a tre amiche scrittrici amministra il gruppo Facebook “Io leggo il romanzo storico”.
 Vive sul Lago Maggiore col marito, il figlio Tito, numerosi gatti viziati e una chihuahua iperattiva. 


L’Intervista. Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Michela: è nata una mattina, da una chiacchierata. Abbiamo cominciato a dire: e se scrivessimo una storia in cui... e non ci siamo più fermate!  -
Pamela: volevamo anche provare a scrivere un romanzo con un'ambientazione contemporanea, cosa che nessuna delle due aveva mai fatto.

Come è nata l’idea di lavorare a quattro mani?

Pamela: Era diverso tempo che io e Michela ci domandavano come fosse scrivere qualcosa a 4 mani. Quando si è presentata l'occasione l'abbiamo colta senza esitazione! –
Michela: io e Pamela collaboriamo da anni sul fronte della promozione: abbiamo fatto un lungo tour di presentazioni per i nostri romanzi editi Butterfly edizioni. Quando ci è balzata in mente questa storia, è stato naturale svilupparla insieme. 

Quanto è stato difficile lavorare insieme?

Michela: Pochissimo! In realtà, benché fosse la nostra prima esperienza di scrittura congiunta, è stato tutto molto spontaneo. Abbiamo deciso insieme la trama e siamo partite! Una scriveva una scena, la sottoponeva all'altra e ci chiedevamo: e ora, come proseguiamo? Chi aveva le idee più chiare sviluppava la parte successiva. Ognuna ha apportato le proprie caratteristiche e le proprie idee e sono molto soddisfatta del risultato .
Pamela: È stato facilissimo e molto naturale. Ci siamo completate a vicenda trovandoci davvero in sintonia.

Si tratta di una saga o di un romanzo autoconclusivo. Avete in progetto un sequel/prequel o uno spin-off su questa storia?

Pamela: Romanzo autoconclusivo! Anche se vi confesso che abbiamo in mente un nuovo progetto per i prossimi mesi!
Michela: La storia nasce come autoconclusiva... anche se chi lo ha letto in anteprima già spera in un sequel!

Quali sono i personaggi che amate di più della tua storia?

Michela: io ho un debole per Rick, il texano che fa solo battute fuori luogo, ma che ha tutti i muscoli al punto giusto!
Pamela: Rick ovviamente! Che vorresti prendere a schiaffi ogni volta che apre la bocca, ma che alla fine ti fa tenerezza...  

Che cosa troveremo nel romanzo?

Michela: troveremo due caratteri opposti che si attraggono e fanno scintille, troveremo battute e sentimenti... e anche qualche scena piccante.
Pamela: Sesso, sentimenti, umorismo, amicizia.

Quanto tempo avete impiegato a scrivere quest’opera?

Michela: era da tempo che accarezzavamo l'idea di un progetto congiunto e che questa storia ci girava nella testa, perciò è difficile quantificare. Diciamo però che, quando siamo partite a metterlo davvero nero su bianco, la storia è uscita fluida e naturale.
Pamela: Molto meno di quello che ci aspettavamo!

Come mai avete deciso di auto pubblicare quest’opera? Quali sono le difficoltà e i pregi di questa scelta?

Pamela: Sto per pubblicare il seguito del mio romanzo "Il Cuore Insanguinato con Butterfly Edizioni, ma volevo anche sperimentare la prova di una pubblicazione self.
Michela: La difficoltà è che devi curare tutti gli aspetti del romanzo... il pregio più grande è che puoi curare tutti gli aspetti del romanzo!

Quali sono gli aspetti del vostro romanzo che amate di più e che vorreste far arrivare al cuore dei tuoi lettori?

Michela: Vorrei che il lettore si divertisse e si emozionasse, che trascorresse qualche ora allegra e sexy in compagnia dei nostri personaggi.
Pamela: Penso che la storia si lasci leggere con piacere e mi piacerebbe riuscisse a portare i nostri lettori in una vicenda romantica in cui si riesce con naturalezza a riconoscersi. Perché ognuna di noi, in qualche maniera, ha un Rick nella sua vita.

Parlateci un po’ di voi e delle altre  vostre opere.

Michela: La mia passione per la Storia (sono laureata in questa materia) ha trovato espressione nei miei due romanzi d'avventura “Mary Read – di guerra e mare” e “Nemica del genere umano”, basati sulla vita della piratessa Mary Read, una donna straordinaria che ha avuto il coraggio di essere davvero libera. Ho poi pubblicato racconti rosa e horror su varie antologie, un fumetto e un libro di storie vere intitolato “Angeli quotidiani”. Si capisce che mi piace leggere e scrivere di tutto?
 Pamela: Il mio mestiere è far sognare le persone: sono una scrittrice, una ballerina e una illusionista. Ho la possibilità di offrire a chi mi guarda o a chi mi legge un momento di evasione dalla quotidianità e questa è per me una cosa meravigliosa. Il mio primo romanzo è "Il Cuore Insanguinato", una storia d'amore, di passione e di avventura ambientata all'epoca dei pirati. Cosa può far sognare più di questo?

Lasciateci assaggiare il vostro romanzo. Regalateci due citazioni tratte dalla vostra opera.

Estratto 1: Che poi, Mary Jane... non era il caso che in Italia usasse il suo vero nome? Quello contro cui aveva lottato sin da bambina, abbreviandolo e “americanizzandolo”? Quand'è che si era trasformata da Maria Gennara (nomi rispettivamente della nonna materna e di quella paterna, nonché della Madonna e di S. Gennaro che erano stati invocati per favorire il suo concepimento) in Mary Jane? Forse alle medie, dove quella nuova identità era stata scritta in copertina alla sua Smemoranda? O addirittura prima, quando aveva dato quel nome alla sua biondissima Barbie California?

Estratto 2: «Allora, ce la facciamo o no questa cavalcata?» chiese Rick, strizzandole un occhio. Senza darle il tempo di pensare - o di fuggire - l'afferrò per una mano e la trascinò fino all'ascensore. Non appena le porte si chiusero, le scostò un ricciolo dal viso, portandolo dietro l'orecchio. Si chinò a mordicchiarle un lobo, con deliberata lentezza.
Mary Jane assaporò i piccoli brividi che le si stavano diffondendo lungo la spina dorsale. Aveva un buon odore, il cowboy: un misto di sapone e tabacco unito all'aroma personale della sua pelle. Le dava le vertigini.
Si trovò stretta tra la parete e i suoi muscoli. Il texano aveva dei pettorali niente male, doveva ammetterlo, e lei aveva desiderato tastarne la consistenza sin da quando aveva posato gli occhi su di lui. Era muscoloso al punto giusto: non come un body builder, ma come un uomo che è abituato a stare all'aria aperta e a fare lavori fisici.
Rick iniziò a baciarle il collo: il suo respiro caldo era piacevole... Poi lui però sussurrò: «Sai che oggigiorno le porcate in ascensore vanno di moda? Pare che in un certo film ci diano dentro di brutto in uno di questi cosi!»
Mary Jane alzò di nuovo gli occhi al cielo. Cosa diavolo stava facendo?
«Senti.» disse, seria «Se vuoi portarmi a letto devi giurare di non dire più neanche una parola. Facciamo questo patto? Io ci sto, ma tu taci. Perché ti giuro che se sento un'altra delle tue battute, scappo.»
A questo punto lui mimò il gesto di chiudersi la bocca con una zip, il che faceva ben sperare.


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